trova l'errore* .
parla ivan :
"guarda , io non visto film dopo ultimo tango a parigi . al cinema , intendo . però quest'anno , quando esce quello lì , la volpe e la bambina , quello disney , vado a vederlo . perché tu puoi ridere , ma a me quelli lì piacciono . anche se sono cartoni animati , a me quelle cose lì piacciono , non come quegli altri ... tipo i giapponesi . quelli son robetta . hai presente goldrake ? ecco , quello era un bel cartone . io lo sapevo che era una cretinata , che lo sapevi sin da subito cosa succedeva e come andava a finire , però io tutte le sere mi guardavo goldrake . dopo , dopo sono usciti un sacco di cartoni , ma erano tutti copiati da goldrake , facevano schifo . invece a me piacevano i film quelli , sai , il nostro neorealismo . e poi i western italiani , come leone . quelli li ho visto e li ho anche rivisti volentieri . perché quelli sono film reali . sono cose che possono succedere a tutti , capito ? allora , quando un film ti racconta una cosa che può capitare a chiunque , allora è un film vero" .
* sì , ce n'è più di uno .
e sì , nonostante tutto , c'è qualcosa di curiosamente poetico , nelle parole di ivan . forse il fatto che un sessantenne ricordi con nostalgia goldrake .
... perchè sì .
ovvero :
PERCHE' SI' .
è una lynchata ? sì , è una lynchata , ti illude con una serie di finti climax , nella prima mezz'ora ti fa addirittura credere che ci capirai qualcosa , per tre ore continui a pensare alle sante parole : "perché istigare la sofferenza ?" , quando credi sia davvero finito , quando ti convinci di essere stato preso per il culo in maniera quasi sublime ed un po' ti senti deluso dall'ipotesi che tutto si riconduca alle riprese del film-nel-film (ma sei comunque contento , perché ti sei fatto l'idea di essere comunque giunto alla fine) , perché , diciamocelo , la scena dei barboni che parlano dei cazzi loro mentre lei muore , il momento dell'accendino e "ora vedi la luce" , quello è un gran bel pezzo e , anche ad aspettartelo , è triste scoprire che - ma non importa , tanto dopo due minuti ti ritrovi preso a calci in faccia , in quella cazzo di faccia perché oggi è domani ma era ieri e per questo me ne sono sbattuti due ed uno era anche carino e -
ecco . nonostante ciò , a me INLAND EMPIRE è piaciuto . tutto questo perché alla fine non ci sono due cazzo di vecchietti di merda miniaturizzati che escono da un sacchetto , al contrario di mulholland drive . d'accordo , è uno di quei film per i quali è necessaria la presenza di altre persone , durante la visione , in modo tale da poter estrinsecare il disagio attraverso commenti via via più disperati . è manierista ? può darsi ; di sicuro è un manierismo che mi ha colpito favorevolmente . sì , d'accordo , gli spezzoni di rabbits potrebbero fare lo stesso effetto dei vecchietti di mulholland drive (a me non l'hanno fatto , ma non pongo limiti al possibile) .
ma perché parlare di INLAND EMPIRE , quando invece possiamo concentrarci su red shadow : akakage ? e perché concentrarci su red shadow : akakage , quando possiamo concentrarci anche solo su asuka ? e perché concentrarci sul personaggio , quando possiamo concentrarci sull'interprete ? lo ammetto , io ho visto akakage esclusivamente per la presenza di kumiko aso . per un qualche motivo - indipendente da lei , peraltro - quando il suo personaggio scompare di scena , tutto il film diventa una merda .
nella prima metà ci troviamo di fronte ad una specie di sentai comico incentrato su tre giovani ninja cretini : acrobazie e stronzate e KUMIKO ASO . ecco , lei sì che si merita di essere scritta tutta in maiuscolo . il prossimo film di lynch deve avere lei per protagonista .
no , forse è meglio di no . le farebbe sicuramente indossare una testa di coniglio .
comunque , ad un certo punto del film asuka (insomma , kumiko aso, anzi , KUMIKO ASO) schiatta . ops , spoiler . ops , l'ho detto tardi . vabbè : per quel che mi riguarda , red shadow finisce lì ; dopo inizia ad intrecciarsi un'inutile trama (oddio , intrecciarsi e trama sono parole grosse) che ruba spazio al divertimento puro e privo di giustificazioni della prima parte . ovviamente gli sceneggiatori non la pensano allo stesso modo , visto che la morte di asuka dovrebbe essere il motore degli eventi successivi (facciamo finta che sia vero , dai) ; fanculo agli sceneggiatori . e sì , d'accordo , è un remake , ma io non conosco l'originale , non so se asuka muore anche lì , ma una cosa è certa : nell'originale non c'è kumiko aso (pardon : KUMIKO ASO) .
eccetera .
parola del master .
master : "il terzo giorno tornate lì e la tomba è vuota" .
giocatore x : "l'incantesimo clericale di gary ha funzionato !" .
[playlist : flor - cori
- meglio vivere
- non so tu
- i più forti]
ieri il nano mi ha detto che l'omone ha passato la selezione e sarà il batterista degli yuppie flu per l'imminente tour ; non so se questo si traduca in un possibile ingresso ufficiale nel gruppo . mi dà comunque un misto di piacere e bizzarro orgoglio pensare che gli amici con cui suonavo da ragazzino , ora sono professionisti - più perché sono amici , che per l'aver fatto parte della stessa band durante l'adolescenza , in effetti , ma è un corollario prezioso .
prezioso sembra un termine lezioso , lo ammetto ; non ha mai fatto parte del mio vocabolario quotidiano , sebbene lo stia utilizzando adesso per la seconda volta in pochi giorni . questo va bene , credo .
ed io ? io sto mettendo radici nella tramontana .
prendete i titoli dei film . storpiateli modificando una sillaba . inventate una definizione per il nuovo titolo che viene fuori . obbligate i vostri amici ad indovinare , dalla vostra definizione , il titolo che avete storpiato . oppure visitate il nostro nuovo blog .
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ma lo sapevate che è morto capitan findus ?
da bambino ero alternativo , ma all'università non c'era l'ora di religione .
drivaja ak'asarnàh ? shvaklima , shvaklima . tervlezlie ? kumzi tcharkie : traliyshtzva . yli shaészi : "daevee moreerae paer eel raetszto daei tiyoee djeeornee !" . yiyada bradrobneeae shafronsniy . tdeeockan !
mi auguro che domani riderò di questo post , bollandolo come un ragionamento infondato e possibilmente privo di logica . mi auguro che qualcuno lo smonterà con argomenti intelligenti . in questo momento già sbaglio , però , perché augurarsi le cose è un sintomo di ricerca di fede verso un elemento salvifico esterno - o , detta più schettiamente , un atto paraculo .
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jackie descrive la sensazione in modo esemplare : "non è proprio paura , ma mi sento come se dovessi partire per l'australia" , e la metafora non è tanto quella del viaggio , quanto della tensione che lo precede ; curioso come si frammentino gli orizzonti . non è più il viaggio , nella nostra visione collettiva - o se non altro , in quella mia e (sospetto) di molti miei conoscenti - il momento topico per eccellenza , ma piuttosto l'attesa , i preparativi . c'è un motivo ? chissà , forse è venuto a mancare l'elemento finale , la meta . e non so se la meta sia svanita per nostro nichilismo (e non do nessuna accezione poetica o romantica alla parola "nichilismo" , piuttosto mi suicido) o per una perdita di prospettiva indipendente dalla nostra volontà . o , più banalmente , il topos del viaggio si è mangiato la meta , da quando se ne è dichiarata la maggiore importanza : il viaggio è la meta e l'incertezza che prima era rappresentata dal viaggio , ora si trasferisce in ciò che viene prima . il problema però è : questo cazzo di viaggio PERCHE' si deve fare ? senza andare sul patetico "dove andiamo ?" , la mancanza di una meta è snervante e demotivante . è , appunto , nichilista . io non voglio credere ad un fenomeno generalizzato e probabilmente filtro - in questo periodo , soprattutto - tutto ciò che vedo attraverso un'ottica vagamente strumentale legata a questa prospettiva , ma non posso fare a meno trovare certi riflessi ovunque . molto stupidamente , penso alla politica . c'è un progetto politico di ampio respiro in uno qualunque degli schieramenti attualmente sul mercato elettorale italiano ? brutta espressione , mercato elettorale , d'accordo , ma penso renda l'idea . c'è una tendenza a navigare a vista . la recrudescenza cattolica è naturale , in un clima simile e dimostra tutta la veridicità del tanto criticato "la religione è l'oppio dei popoli" ; ci sono altri rifugi , al di là della religione , ma non cambia il concetto di base . l'utopia , quella seria , puoi non raggiungerla , ma è un'ottima meta a cui tentare di avvicinarsi , perché ogni passo avanti serve a migliorare (te stesso , gli altri , l'universo mondo , fate voi) . quando ammazzi l'idea di meta (quantunque irraggiungibile) , puoi mandare a farsi fottere qualunque forma di progettualità (per la tua vita , eccetera) . meglio sposarsi una milionaria e non farsi più problemi , o no ?
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comunque , domani si laureano sia il nano , sia jackie . non so se conta dir loro che , in fondo , l'australia non è così lontana . a me dispiace solo non poterli accompagnare all'aeroporto .
grease against the machine .
benvenuti nell'ennesimo post sulla mia infanzia . le g.e.l. (giovanni edizioni librarie ; oggi , col nick che uso , l'effetto dell'acronimo sarebbe ancora più fico) forse non hanno mai dato alla luce grandi capolavori della letteratura , ma indubbiamente erano dirette dall'editore più giovane della storia ; così giovane , che neppure ricordo quanti anni avessi (otto ? nove ?) . la specialità delle g.e.l. erano le copertine : in effetti , esistevano solo quelle .
ogni copertina recava in alto e a caratteri cubitali il nome della casa editrice , poi il disegno a tutta pagina , con la raffigurazione del protagonista . non ricordo nessuno dei soggetti ipotetici di questi romanzi , per cui non saprei dire cosa di preciso ci fosse nel disegno , ma il protagonista doveva esserci per forza . magari , il protagonista nel suo studio - perché quasi sicuramente era un emulo di sherlock holmes , in ogni copertina , sebbene non necessariamente si trattasse sempre dello stesso personaggio . non saprei neppure dire se in copertina inserissi pure il titolo . presumo di sì : in fondo , si scrivono prima il titolo , poi lo svolgimento . d'accordo , mancando lo svolgimento , di un titolo forse non c'era necessità .
per fortuna , le giovanni edizioni librarie finirono rapidamente in bancarotta per mancanza di vendite ; molti comprano un libro per la copertina , ma comprare la copertina e basta , quello ancora non si fa . tra qualche anno , forse . ma ora no .
dico che per fortuna le g.e.l. non esistono più , perché mi stavo già immaginando cosa sarebbe accaduto in caso contrario . mi vedo, nel mio ipotetico ufficio di editore che passa la sua giornata ad editare ed editorializzare (che non è , come molti credono , il mestiere di scalfari . editorializzare è, nella mia idea , più come fare il dittatore emanando editti , una cosa così) . e mentre edito ed editorializzo , mi arriva una telefonata .
"ah giovà , cumme stai ?" . la voce tenta con effetti imbarazzanti di imitare la parlata napoletana , ma si sente che proviene da un nordico indefesso . io so già chi è , ovviamente : tra editori , ci si conosce un po' tutti . non perdo neppure tempo a ricordargli che le mie origini sono siciliane e non napoletane . visto il cognome , mi sento già fortunato che non mi dia ogni volta del molisano .
"sto bene . a cosa debbo la chiamata ?" . resto sul formale . non è che , siccome sono un imprenditore sin dall'età di otto anni , debba per forza andare a braccetto con certa gente .
"eh , la chiamata , hai detto giusto !" . mamma mia , il suo tono da piazzista . mamma mia , deve vendermi qualcosa ! per telefono ! e intanto lui continua : "senti , io lo so che dicono tutti che sei un comunista , ma con me non attacca . uno che vende da vent'anni libri di una pagina con la copertina e basta non può essere di quella pasta lì . ci siamo capiti , no ?" .
"no . può spiegarmi il motivo per cui chiama ?" .
"eh , vedi , per questo pensano che sei comunista . tratti male gli altri , sei scorbutico . però sei un editore , cribbio ! e gli editori editano ! editorializzano ! capisci ? gli editori sono i veri padroni del mondo ! ed è giusto che si prendano lo spazio che gli compete" .
"mi scusi , mi sta chiedendo di votare per lei alle prossime elezioni ?" . anche nelle mie fantasie , sono un povero ingenuo : come penso di aver già spiegato in passato , so bene che la sospensione dell'incredulità richiede un limite .
"ma no , ma cosa vai a pensare ? io voglio che voti PER TE STESSO , giova" . ha tolto l'accento tronco . ho paura della sua capacità di spersonalizzare persino l'identificazione in cui mi costringe . "perché qua , non posso mica permettermi che i giornali parlino male di me . e quindi ho pensato : oh , l'ho già fatto con le mie pubblicazioni , perché non posso farlo con quelle degli altri ? e quindi sto contattando un po' di editori , così facciamo un fronte comune . ho già il ciarra dalla mia , ha accettato di candidarsi nelle mie liste . e poi ho pensato a te , giuffà , che mme dici , quagliò ?" . qualcuno gli impedisca di imitare un qualunque accento che non sia il suo , per carità .
"non sono interessato , mi dispiace" .
"come , non sei interessato ? ma mi servi ! ho bisogno di te ! come faccio , se poi parli male di me ?" .
"ma io non ho giornali e i miei libri sono solo copertine , non dicono nulla" .
"APPUNTO ! la gente vuole solo quelli !" . ci tengo a precisare che io non ne sono convinto , ma per rendere coerente questa fantasia , deve essere coerente anche il background sociale che la presuppone , no ? "tu non puoi pubblicare le tue copertine contro di me ! tu non devi ! tu non ne hai il diritto ! ti silurerò , ti comprerò la ditta , posso farlo , è una legittima mossa politica" .
e riattacca . essendo una ricostruzione a mio uso e consumo , decido che il grande editore non abbia poi comprato la g.e.l. , che persevera nella propria opera di pubblicazione di copertine senza romanzi , permettendomi di editare ed editorializzare come meglio credo . quando arriverà il momento di crisi , cambierò costume , inserirò delle vignette nelle copertine che stampo , userò il mio nickname e davvero la ditta diventerà la j.e.l. , che suona tanto simile alla jla - e si sa , certe trovate , nei fumetti , funzionano sempre .
oggi pomeriggio è arrivato 13 blues for thirteen moons . è crudo ed è cattivo e forse è costruito peggio di horses in the sky , rispetto al quale mancano certe finezze musicali ; ma è crudo e cattivo e questo spiega perché i silver mount zion sono un gruppo della madonna , mentre gli arcade fire mordono la polvere . e non venitemi a dire che gli arcade fire non sono la copia pop e manierista dei silver mount zion .
[playlist : einstuerzende neubauten - unvollstaendigkeit]
la ragazzina nel sedile in fondo all'autobus ascolta musica da un lettore mp3 ; il personaggio non uniforme numero 2522 nel sedile di fianco al mio , sfoggia una di quelle radioline che davano una volta col dixan . la forma più o meno e la stessa , in fondo .
io , invece , ho ancora un lettore cd/mp3 ; nel filo delle cuffie , c'è un pad di controllo , con i comandi per le tracce ed il volume . solo quello è grande quanto un lettore mp3 .
l'umiliazione termina solo quando scendo dal bus . arrivo al lavoro , dove la vana sibilla è intenta a leggere con cura il discorso di martin luther king , quello di "ho fatto un sogno" : vuole esaminare questo famoso sogno per giocarsi i numeri al lotto . è convinta di poterci fare un botto di soldi . tento di distrarmi aprendo una bottiglia di prosecco . il tappo parte con violenza e si proietta veloce verso la mia faccia , infilandosi esattamente DIETRO gli occhiali e perforando il mio occhio sinistro , proseguendo quindi fino al cervello . le celle dell'alveare vengono infrante , le api con cui contendo il controllo della mia testa sono in allarme , il miele cola giù , uscendo dall'occhio e dal naso . si apre in me una stagione di dolore .
quando la stagione termina , le spiagge restano vuote . anche il bar , da quando abbiamo tolto le slot-machine elettroniche .
non diventerà mica un lich ?
chissà se sulla lapide di gary gygax ci sarà scritto : "not dead , just playtesting the immortal set" .
chissà se complilava le schede del personaggio anche quando , da bambino , giocava al "facciamo che io ero ..." .
chissà se , uscendo di casa , tirava mai sulla tabella degli incontri casuali .
chissà se ha mai davvero fatto come nella puntata di futurama . "sono molto" - roll roll roll - "contento di conoscerti" .
chissà che punteggio di INT mi sarebbe servito per scrivere un coccodrillo più decente . o è una prova di CAR ?
c'era tutto un discorso nell'aria su dio , le capre e l'evoluzionismo , ma alla fine l'ho lasciato perdere , assorto a considerare la velocità con cui le sedi dei ds hanno aggiornato le targhe col nuovo simbolo del pd . non me ne sto accorgendo oggi , sia ben chiaro : le insegne sono apparse immediatamente dopo l'ufficializzazione della nascita del partito , portandomi a chiedermi se non le avessero già pronte da settimane , se non stessero solo attendendo il momento di tirarle fuori . questo ragionamento stupido mi ha portato ad una seconda considerazione : quanto hanno guadagnato gli artigiani ad imola (a san lazzaro , a maranello , a correggio ...) , quelli che si occupano di insegne e di targhe , grazie ai continui cambi di nome e simbolo della cosiddetta sinistra italiana , dopo lo scioglimento del partito comunista ? forse è per questo che la cna e la confesercenti sono considerate associazioni di categoria vicine alla sinistra .
questo è , in definitiva , il motivo per cui ho deciso di andare a vedere gli offlagadiscopax , il prossimo venerdì . voglio capire se qualcun altro si pone le mie stesse domande . e soprattutto se si dà delle risposte .
e poi c'era dio che voleva dare un'opportunità all'evoluzionismo .
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sì , insomma , c'era dio . è una storia , per cui non potete mettere in discussione la sua esistenza : finché non ho finito di raccontare , dio esiste . c'era dio che , annoiandosi come probabilmente solo una divinità può fare , decise per scherzo di dare una possibliltà alle teorie evoluzioniste . che c'è , vi crea problemi credere anche in quelle , per cinque minuti ?
e quindi : c'era dio eccetera ; come esperimento , provò a ripetere quanto si diceva delle giraffe e stabilì che le loro emule dovesseo essere le capre . no , il programma con cui scaricate film porno illegalmente non è l'evoluzione della capra .
e perciò : c'era dio e bla bla bla , e dio , per mettere in atto i propri propositi , fece sparire tutta l'erba dai pascoli e la trasferì sulle nuvole . "ed ora voglio vedere" pensava "se riescono a farsi crescere il collo fin quassù" .
i primi giorni , le capre se la presero a male . in cielo , invece , iniziò un banchetto di batteri . poi , le capre tentarono di saltare verso le nuvole . alcune davano la scalata all'everest e dalla sua cima saltavano verso le nubi sottostanti . no , dio non aveva reso più solide le nuvole . e sì , la pioggia caprina non fu uno spettacolo piacevole per chi abitava le valli sottostanti . nel frattempo , segni vari di vita si manifestavano con maggiore costanza tra i novelli pascoli del cielo : insetti e altri insetti e ancora insetti . qualche volatile , forse : d'accordo la sospensione dell'incredulità , ma anche io faccio fatica a credere a questo .
e alla fine : dopo qualche generazione (calcolando in generazioni ruminanti) , di capre non ce n'era più l'ombra . quelle che non si erano suicidate , quelle che non avevano dato vita a guerre sante per aggiudicarsi il muschio sulle rocce , quelle che non avevano tentato di diventare carnivore , quelle normali , insomma , non avevano sviluppato un collo alto centinaia di metri , né avevano messo su le ali - e si erano conseguentemente estinte . nel frattempo le nuvole erano diventate il nuovo habitat per decine e centinaia e forse addirittura migliaia di forme di vita , ma questo non importava a dio , che giunse alla conclusione che l'idea di evoluzione era una presa per il culo .
se posso dire la mia , dio - a parte mancare del tutto del senso della misura - è pure un pessimo osservatore ed un poco di buono . e non venitemi a rompere le palle sulle mie opinioni riguardo al dio delle mie storie : l'ho inventato io e decido io come è fatto . e ora la storia è finita . smettete di credere in dio .
il pollice preme sull'occhio e affonda .
oggi c'è un vento caldo e cattivo , scritturato forse da qualche sceneggiatore convinto che i i fenomeni naturali violenti non debbano mai presentarsi in solitudine : metti che qualcuno abbia il sonno troppo pesante e non si svegli per il terremoto , bisogna concedersi un'alternativa .
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i red sparowes sono una cover band dei mono , i quali a loro volta , come potreste ricordare , sono una cover band dei gy!be in stile mogwai . l'unica differenza è che sono americani e c'è non-mi-ricordo-chi degli isis . un chitarrista , forse .
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si potrebbe discutere a lungo sul significato dell'espressione "fenomeni naturali violenti" ; probabilmente qualunque fenomeno naturale è violento , se collocato sull'appropriata scala . in questo caso , accontentiamoci di parlare di una banale scala umana , per cui sono violenti i terremoti (sebbene troppo deboli per scuotermi dal torpore) ed i venti in grado di buttare a terra il mio ulivo . quello politico si è abbattuto da solo ricavando accette dai propri rami e picchiandosi tantissimo .
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il vento (sempre quello caldo e cattivo di cui sopra) rende del tutto inutile la sciarpa . ma è bello indossare una sciarpa , quando questa può innalzarsi e consequenzialmente innalzare te ad icona dell'immaginario fumettistico : ryoma nagare , guardami e stupisci .
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mentre torno a casa , vedo i cartelli del "circo do brazil" . guardo i cartelli e penso : questa sera VOGLIO andare al circo . questa sera voglio entrare in un fottuto tendone a strisce e guardare uno spettacolo in un ambiente dai colori accesi con gente col sorriso di professione e numeri qualunque , qualunque cosa possa meravigliarmi anche solo per un attimo - e solo perché mi accade sotto gli occhi in diretta . d'accordo , il cirque du soleil era un'altra cosa . ma anche io ero un'altra persona .
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poi mi arriva una frustata in faccia . ricordate : se state facendo i fighi con la sciarpa , assicuratevi di avere le spalle sopravento .