[playlist : red house painters - 24
red house painters - strawberry hill
red house painters - evil
scott kelly - the ladder in my blood
scott kelly - the searcher]
sono in grado di dimenticare ad una velocità straordinaria . sono più veloce io a dimenticare interi terabyte di dati sulla mia vita , che questo computer a trasferire un file di testo da una cartella all'altra . ogni sera resetto gli eventi della giornata - soprattutto quelli lavorativi , conservando solo i momenti meno edificanti , quelli come:
"si è rotta la macchina dell'orzo ? come , "si è rotta la macchina dell'orzo" ? cosa significa ? ed ora come facciamo ? eh ? eh ? eh ? beh , allora fallo solo con la cialda . non dirlo ai clienti che lo fai solo con la cialda , tanto è uguale . E POI LORO NON LO CAPISCONO NEANCHE" .
mi scusi , signor cliente , se questo caffè d'orzo non presenta la minima traccia di schiuma ; mi dispiace che ci sia voluto così tanto per prepararlo . sì , lo so , l'odore sa un po' di piscio di gatto . ma non si preoccupi , non si accorgerà di nessuna differenza . davvero .
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nunziatina è rimasta con noi qualche settimana , è tornata a casa ieri . l'elenco delle cose che non abbiamo fatto , dei luoghi che non abbiamo visitato , delle chiacchiere che non abbiamo scambiato , è illimitato .
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io non so disegnare davvero , okama finge soltanto .
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qualche giorno fa è entrata nel bar questa mia compagna di classe delle medie , una delle tantissime persone da cui non mi aspetto di essere riconosciuto . quando si è avvicinata al banco l'ho salutata io , "ciao michela" , senza essere sicuro che fosse il suo nome . lei ha risposto, ma continuo a dubitare di aver indovinato . ho pensato : "eccone un'altra che esce dal sert" e magari mi sbagliavo ; io spero sempre di sbagliarmi .
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steve von till e scott kelly . no , niente , hanno fatto uscire dei begli album .
ovviamente sto ascoltando i sigur ros . è uscito l'ultimo album (með suð í eyrum við spilum endalaust) , l'ho acquistato , l'ho messo sul lettore cd , ho avviato il lettore e mi ci sono dedicato con attenzione ; ovviamente sto ascoltando i sigur ros .
nel senso che sto ascoltando ágætis byrjun .
non è che il nuovo dei sigur ros sia proprio brutto , eh . quando inizia ti spiazza , ma va bene : gobbledigook è questa canzoncina allegra e fortemente ritmata e dispari e ti fa pensare "occhei , carina , ora speriamo solo che non sia così tutto il disco" ; purtroppo la speranza è BEN riposta . la seconda traccia sembra - come la quarta - il tentativo di trasformare in canone quel miracolo che ai sigur ros era riuscito con hoppipolla , ovvero costruire delle perfette canzoni pop "alla sigur ros" . ora , lasciamo perdere il fatto che secondo me TUTTE le canzoni di ágætis byrjun sono perfette e pop (solo dilatate) e decidiamo che vogliamo dare all'espressione il significato di "canzoni immediate e relativamente brevi che si fanno ascoltare molto volentieri" : sia inní mér syngur vitleysingur , sia við spilum endalaust rispondono alla definizione , ma non sono così belle , al massimo sono carine . e non posso andare avanti per tutto l'ascolto a considerare carino ogni pezzo ; non è una fottuta compilation di hallo kitty , non deve essere né kawaii né chibi né qualunque altro termine otaku del cazzo si possa tirar fuori .
nel mezzo c'è la terza canzone , che non mi dice niente , e quindi non ne parliamo e saltiamo all'ultimo pezzo , festival . parte inziale vagamente ieratica , poi parte un basso decisamente saturo e la canzone decolla : belli , bravi , bis . almeno sul finale , vi dimostrate dei signori .
come ? l'album continua ? ce n'è tutta una metà ? maledetti , speravo ve ne dimenticaste . beh , insomma , suð í eyrum (traccia numero sei) inizia , si sviluppa e finisce nella mestizia ed è l'ultimo brano del disco con la batteria . dopo , il diluvio e la noia , canzoni che non sono sospese o soavi o tutti quei cazzo di aggettivi che sembrano piacere tanto quando si parla dei sigur ros , ma solo uno scassamento di palle esagerato . lo so , forse sto esagerando e dovrei prendermi il beneficio del dubbio , perché la seconda parte del disco l'ho ascoltata di meno - ma mi sembra naturale , dato che , come dire , non mi sento affatto invogliato . e non pensiate che lo dica a cuore leggero : sto parlando di uno dei miei gruppi preferiti , forse l'unico che mi avesse rimesso addosso una smania da fan adolescente quando adolescente non ero già più . alla fine non voglio dire che sia un album brutto , perché non lo è ; ci sono anzi delle novità interessanti , come la batteria che (finché c'è) è più serrata del solito , o la famosa scelta di dare una forma più "pop" alle canzoni . però se le tue canzoni così-così , non conta nulla che durino quattro minuti anziché otto .
soluzione di continuità , edizione giugno 08 .
[playlist : sun kil moon - duk koo kim
red house painters - 24]
senza molto da dire , potevamo solo avvicinarci a - entra sam , che a prima vista ha un viso davvero sgraziato , ma è magra e asciutta e davvero ben fatta e , quando ti abitui , anche in volto ti convinci che è un tipo e per un'associazione mentale penso a quando , qualche anno fa , vidi passare andy dei bluvertigo per le strade della città , credo fosse durante l'henineken jammin' festival , ovviamente prima che lo trasferissero - una volta gioio parlava di un0altra sam , vedendola ho ripensato che l'altro ieri ero nel negozio di gioio (ma non c'era lui) e il televisore acceso trasmetteva immagini di un concerto dei bluvertigo - una possibilità di dialogo , ma ci sentivamo molto fragili , che lo volessimo ammettere o - e mi sono immaginato cosa sarebbe successo se , invece di tirare dritto , fosse entrato in enoteca ed avesse ordinato un bicchiere di vino , sarebbe stato da solo e di sicuro si sarebbe avvicinato a noi chiedendoci : "voi vi drogate ?" e al nostro guardo stupido avrebbe proseguito : "io sì , tantissimo" - in questi giorni mi sono risvegliato molto male , in senso sessuale - "hai spento il pc in malo modo , troia" - ma in realtà non so se andy dei bluvertigo si droga tantissimo , non so se si droga punto , era divertente la scena - no , e finivamo col ferirci più o meno involontariamente , senza filtrare - del resto poteva non essere andy dei bluvertigo , ma se non lo era , la teoria del doppleganger è reale - quello che ci passava per la testa - del resto anche oggi ho visto una persona che era proprio quella persona ma la differente pettinatura mi rendeva dubbioso - tra repulsione e ricerca - ed il vergna chiama per sbaglio il nano e quando risponde al telefono la prima cosa che dice è : "ma non sei te" e chissà se era vero - e poi c'era anche chi ho riconosciuto , ma non era più davvero la stessa persona .
c'è questo comignolo su un angolo della terrazza ; dal foro sulla sua sommità si affaccia questa luna piena . il tutto assume l'aspetto di un teatro di burattini , ma non appaiono altri personaggi e non succede nulla sul palco . semplicemente c'è la luna , che nel giro di qualche minuti percorrerà la scena in verticale , sparendo per un attimo dietro alla lastra in cima al comignolo , solo per tornare , al di sopra della scena . non riuscendo a darmi una forma , cerco ancora troppi confini per definire sia me , sia l'esterno . il ranocchio è chissà dove , probabilmente incapace persino di perdersi seriamente .
la collega orrendamente ossigenata dice : "e l'avete sentita la barca affondata ?" - perché lei ha udito il tonfo dell'affondamento , evidentemente , e prosegue : "quando l'ho sentito ho detto ia-hu ! oh , perché ogni tanto ci vuole" . in quel momento comincio a soffocare , qualcosa si sta arrampicando su per la mia gola e tento di deglutirlo , di farlo scivolare per le pareti viscide , prima che esca e deglutisco , deglutisco , eserciti di oche col collo spezzato mi guardano dietro ai tubi che le ingozzano e tentano di dirmi : "non farlo , lascialo uscire , vomita , non diventare un altro fegato grasso , vendicaci !" . ma che vuoi farci , sono oche , sono intubate , sono violentate dal cibo ; non è facile comunicare , nella loro condizione .
il rospo in gola - che non è proprio un rospo , lo so bene - resta incastrato , non riesco a ricacciarlo giù , non riesce a raggiungere la bocca , divento cianotico ; non sono capace di restare in apnea più di dieci secondi . per sopravvivere , decido di agevolare la sua scalata . abbasso il capo , tossisco forte , lo sento muoversi , lo sputo fuori .
e lo sapevo che non non poteva trattarsi di un rospo , un sano e battagliero rospo pronto a farsi sentire : è il solito maledetto ranocchio , le cui attitudini sono ben altre ; infatti , appena fuori da me , comincia a scappare . dovrei riprenderlo , dovrei acciuffarlo e ingoiarlo tutto intero , finché è ancora sulla porta del bar , finché non è troppo lontano , perché ormai mi sento stanco e non so se avrò la forza di inseguirlo per l'ennesima volta - verso quale direzione , poi ? però non posso andarmene dal lavoro e lascio che mi abbandoni agli agenti della banalità .
non passa un minuto che già i miei sensi si ottundono e vengo assalito dai dubbi paranoidi sul resto del mondo , torno ad aver paura di quel vecchio sempre gentile e con la dentiera perfetta , me lo immagino con lo stesso sorriso serafico con cui attende il caffè , ma vestito da gerarca nazista , mentre impartisce l'ordine di uccidere bambini buttandoli in fosse piene di milioni di criceti .
ora sono qui , con un paio di guanti molto spessi prendo tutti gli oggetti di ferro freddo che tenevo in casa e li nascondo in cassetti remoti , in modo da non toccarli neppure per sbaglio ; tento di far cessare i brusii in testa ; gioco a prato fiorito , pensando a quando era meno politicamente corretto e si chiamava campo minato , ma dimostrava più pietà non mostrandomi le statistiche delle partite perse .
chissà poi perché proprio i criceti .
[playlist : stace punks - i wanna be
high voltage - underground]
e allora sono lì fuori dal centro commerciale e leggo aspettando il passaggio per tornare a casa , appoggiato ad una bassa recinzione che chiude un ridicolo prato accanto al vialetto d'ingresso all'edificio . mi stanco della posizione e stacco la schiena , mi volto , appoggio le braccia in cima alla recinzione , lascio improvvisamente la presa ; john fante cade in mezzo all'erba e per un attimo l'immagine mi affascina : il volume aperto , prima e quarta copertina verso l'alto , immerso nel prato , visto attraverso il reticolato verde .
poi mi ricordo che ha appena piovuto . merda ! esclamo , e cerco di prendere il libro (che è di rentalmail) : la recinzione è bassa , ma non così tanto . tento di alzarne un lembo dal basso , ma niente . mi dispero per ben 2.3 secondi . poi mi accorgo che mezzo metro più in là il recinto è così basso che mi basta alzare la gamba e trovarmi nel prato . potrei farlo . mi ci vogliono ben 2.4 per cercare una risposta al perché non lo sto facendo , e quando la trovo , mi abbatte : paura degli ostacoli - paura di infrangerli , di scavalcare una fottuta recinzione : solo perché se è stata messa , ciò che le sta oltre è un territorio proibito . combatto la mia rigidità patologica per almeno 3.1 secondi , prima di risolvermi . e quando mi trovo sul terreno sconosciuto oltre la rete , mi accorgo che è esattamente come appare prima di oltrepassare il confine . mi abbasso , prendo il libro , che è sporchissimo e che ricomprerò , mi sento soddisfatto di questa vittoria di pirro e torno a leggere . a dio piacendo , un giorno saremo tutti morti e non ci penseremo più .
"ho sempre saputo che sarebbe andata così" .
(bret easton ellis , le regole dell'attrazione)
filo di ferro e stoffa , forse carta crespa e tempera , colla , il materiale che serviva - che sarebbe servito , ma alla fine non se ne è fatto niente . qualunque cosa resti , riguarda solo me ; era così già allora , ma -
qui non c'è affetto ; solo accattonaggio emotivo .
... proprio mentreTOURETTE KID lanciava l'improperio di morte infinita sulle crisi in terra , giunse pallido un raggio di sole sul cimitero - teatro della battaglia in corso contro il temibile pablo , "l'uomo impossibile da uccidere" . pablo serbava un rancore profondo nei confonti di chiunque denigrasse quel suo nome d'arte , da molti definito criminale : questo aveva decretato la sua scelta di servire generiche e mai meglio specificate forze del male . in molti (gli stessi che lo avevano condannato) avevavo provato a sconfiggerlo , ma nessuna arma era in grado di dargli il colpo di grazia : l'uomo che non poteva essere ucciso non avrebbe conosciuto altra morte se non quella riservata ai vecchi e ai malati terminali .
quella timida carezza solare si diresse dritta su una tomba spezzata , dalla quale , mentre TOURETTE KID completava la propria bestemmia esiziale , giunse un suono di battito cardiaco simile in tutto ad un suono di battito cardiaco , un rullo di tamburo talmente imperioso da coprire con la propria onomatopea le ultime sillabe dell'inno di furore che l'eroina aveva intonato nella speranza di veder finalmente soccombere l'uomo ipossibile da uccidere . poi un nuovo rumore eruppe improvviso , un frastuono di legno spaccato . dalla terra spuntava un'oltraggiosa asta di femminea virilità , che mulinando in un modo che lo sceneggiatore non vi spiegherà mai , dissodò le zolle attorno al tumulo . in breve , dal sepolcro emerse una figura imponente e leggiadra allo stesso tempo . TOURETTE KID ristette . pablo era ancora vivo . pablo ristette . la figura che si stagliava tra lui e la sua avversaria era ...
"madamoiselle anal destroyer !" esclamò l'uomo impossibile da uccidere . ma il redivivo eroe davvero travestito lo guardò e disse con voce profonda e nel contempo virginale : "no . io non sono più madamoiselle anal destroyer . io risorgo oggi con il nome di MADAME ANAL DESTROYER !" . la dichiarazione fu seguita da un ruggito di passione e da un balzo col quale il re indiscusso della pioggia dorata si fece sopra al povero pablo , che sperimentò con dolore ed umiliazione la prima erezione di madame anal destroyer . TOURETTE KID urlò la propria rabbia per l'usurpazione della propria esclusiva sulle lettere maiuscole , ma suo fratello era troppo concentrato nella prima missione della sua vita . quando ebbe raggiunto i propri scopi , si accasciò di fianco allo sfinito pablo , il quale si accese una sigaretta e disse : "madame anal destroyer , hai fatto un lavoro straordinario , ma cosa hai ricavato ? non puoi uccidermi" .
"no" sussurrò madame anal destroyer alzandosi e voltandogli le spalle , "ma ora hai l'aids" .
tour-ette de force .
... chiamarono il figlio "madamoiselle anal destroyer" , nella speranza che divenisse il primo supereroe davvero travestito . non aveva alcun potere speciale , se non quello - assai scomodo - di attirare come una calamita la pioggia dorata , a dispetto di qualunque legge morale , etica e fisica : lui per primo riusciva ad urinarsi in faccia da qualunque posizione .
la secondogenita era TOURETTE KID - con tutte le lettere maiuscole , in omaggio a certe trovate lynchane . neppure TOURETTE KID sembrava mostrare alcuna dote straordinaria , ma era destinata a diventare , almeno all'inizio , il sidekick di suo fratello maggiore . purtroppo , madamoiselle anal destroyer morì prima di arrivare alla prima erezione , scioccato dagli improperi rivoltigli dalla sorella . fu quel giorno che TOURETTE KID scoprì di possedere , in realtà , qualità sovrumane ....