"no , non parlare di nuovo del telegiornale , per carità" , così implora il lettore che nonostante tutto continua a frequentare il mio personale muro del pianto . mi dispiace , ostinato lettore , ma parlerò ancora del telegiornale . questo perché , a quanto pare , il nuovo direttore del sole 24 ore è gianni riotta ; forse io sono molto , molto distratto , ma non mi pare che riotta abbia dato le dimissioni dal tg1 , a meno che non abbia fatto l'annuncio in diretta durante l'edizione delle otto di questa sera .
che decida o meno di restare contemporaneamente direttore di entrambe le testate* , ai giornalisti morti sembra non importare : il rituale necromantico per riportarli in vita è infatti fallito .
pare infatti che qualche necromante disperato avesse richiamato tutti i più grandi morti scriventi d'italia con l'intento di marciare sulle redazioni , in modo tale che ne prendessero il controllo , dopo aver ovviamenta mangiato i cervelli di tutti i redattori .
purtroppo , i morti scriventi sono rimasti intelligenti anche dopo la dipartita e hanno osservato che questi cervelli sarebbero un ben misero pasto ed una ricompensa ridicola per tutto il lavoro a cui dovrebbero dedicarsi per ridare un minimo di credibilità a qualunque testata giornalistica .
"non dico offrirci una gita in svezia durante la consegna dei nobel , ma almeno della materia grigia funzionante !" , è stato il commento di enzo biagi .
"inoltre" pare aver aggiunto indro montanelli "sono risorto da due minuti e già mi rode di nuovo il fegato . ma avete eletto di nuovo quel figlio di puttana ? e allora ve lo meritate !" . impassibile , paolo frajese gli avrebbe mollato un paio di calci su entrambe le gambe .
edit :
*sì , sì , lo so , nel frattempo riotta ha effettivamente annunciato le dimissioni dalla direzione del tg1 . ma tanto la due-giorni di marchette al congresso fondativo del popolo delle libertà l'ha già fatta . che tempismo , eh ?
tredici minuti . da tredici minuti il tg1 mostra ministri e politici vari dal podio della fiera di roma , ognuno col proprio epico momento di gloria , immortalato mentre declama il peggior repertorio di frasi fatte dalla nascita della repubblica italiana . provate a capire cosa dice la carfagna . non ci riuscite ? è ovvio : non dice nulla , si produce nell'imitazione di un testo di carmen consoli (tutto è inqualcosabile o inqualcosibile) . le sue frasi sono sintatticamente corrette , certo , ma anche "il mio cane è sotto l'egida delle suore unite" è una frase sintatticamente corretta . è un momento storico ? sì , lo è senza dubbio .
purtroppo , quasi sempre i momenti storici sono pessimi .
habeas corpus . oppure no .
adepti ai lavori .
[playlist : hella - there's no 666 in outer space]
benedetto sedicentesimo va in angola e prima sprona a combattere lo spiritismo e la stregoneria , poi invita a non inseguire le mode del momento . il mio sciamano di fiducia si fa una gran risata ed esclama : "che matto , quello lì . come se non sapesse che rispetto alla mia religione , è il cristianesimo la moda del momento" . io alzo le spalle e continuo a sistemare tazzine , piatti e bicchieri nel cestello per comporre il mio ennesimo mandala quotidiano da immolare alla diva lavastoviglie . a lei va la mia devozione , non alla macchina del lotto , altare della vana sibilla e delle sue predicatrici del biglietto vincenti , sopra al quale campeggia una nuova offerta di devozione : un cartello che annuncia al mondo la ripetizione del miracolo di un cinque al superenalotto .
lava , diva , lava : monda la sozzura di caffè ed alcolici dalle mie stoviglie e dona loro la purezza che il registratore di cassa rifugge .
patti col diavolo (un piccolo divertimento per geek annoiati) .

cosa non si fa per il campo minato ...
[playlist : dinosaur jr . - little fury things
failure - the nurse who loved me]
i segnali sono tutt'altro che positivi . non gestisco più le mie reazioni , rispondo nel peggiore dei modi a chiunque e per distrarmi mi impegno in attività subappaltate in toto agli ormoni , quali puntare il dito su una ragazza qualsiasi e decidere che sì , chimicamente ci fa raggiungere ottimi picchi . la cosa dura una settimana , dopodiché arrivano i nuclei antisofisticazione della neocorteccia , stabiliscono che gli ormoni avevano scelto la persona sbagliata , sequestrano tutte le endorfine ed io mi ritrovo senza una distrazione che mi salvi dalla perdita di controllo .
nei periodi in cui sento che sto per perdere il controllo , gioco compulsivamente a campo minato . non mi calma per niente , anzi , spesso sclerotizza il mio nervosismo , lo fa esplodere , ma quantomeno lo mantiene focalizzato su una cosa sola e mi tiene occupato nei momenti in cui non saprei come sfogarmi altrimenti . lo so , fare attività fisica sarebbe più producente e salutare ; evitate di ricordarmelo , però , altrimenti smetto di scrivere e ricomincio a giocare .
ovviamente non sono un campione del campo minato - anzi , direi che le mie doti non valgono quelle di una scimmia senza arti : ho una percentuale di vittorie ridicola , intorno al ventidue percento , a livello intermedio . i veri esperti staranno sputando contro la schermata , leggendo queste parole . bravi pirla , così avete insozzato il vostro monitor del cazzo . magra consolazione per me .
il giorno in cui il campo minato è diventato un prato fiorito , il mondo è sprofondato definitivamente in un baratro di miele ; ne siamo stati sommersi e ci troveremo presto come insetti nella resina - altro che lacrime nella pioggia , fottuti nerd romantici che non siete altro. curioso come , cambiato il nome del gioco in qualcosa di rilassante e politicamente corretto , è nato anche il sistema violento della visualizzazione automatica della percentuale di vittoria , che appare a sbeffeggiare la tua incapacità di individuare i fiori . cazzo , vorrei un prato fiorito in cui quelli che devi cliccare sono proprio i fiori . voglio calpestarli tutti , tagliarli con la falciatrice e riempire i loro quadrati con la candeggina .
eppure adoro il campo minato . adoro quelle situazioni in cui restano solo due quadrati da scoprire e c'è l'identica probabilità che l'ultima bandierina (l'ultimo fiore) si trovi sull'uno o sull'altra . finché non punto il mouse , la mina può essere su ognuna di esse . dovrò chiedere a lario se questa può essere una buona esemplificazione del paradosso del gatto di schrödinger .
[playlist : a minor forest - ed is 50
a minor forest - ... but the pants stay on
codeine - new year's
unwound - abstraktions
codeine - tom
sonic youth - i dreamed i dreamed]
i miei incubi non spaventano nessuno , tranne me (ovviamente) . oltre a quello a scatole cinesi , di cui parlo almeno una volta l'anno , dimenticandomi regolarmente di averlo già fatto , sono afflitto dal temibile sogno in cui perdo i denti (generalmente i canini) e dal terrorizzante sogno del ritorno nella casa vecchia . la casa vecchia non è una qualche catapecchia infestata , ma un appartamento - anche piuttosto spazioso , in realtà - in cui ho vissuto dalla prima elementare alla quinta ginnasio : quasi tutta la mia infanzia e la prima adolescenza . un luogo piuttosto simbolico , oserei dire .
il sogno dei denti mi è saltato fuori due notti fa , quello della casa , quella scorsa . iniziava con me che dovevo passare l'aspirapolvere davanti all'ingresso del palazzo , che era pieno di una sabbia grigia , forse cemento ; ce n'era dappertutto in uno strato di centimetri , per cui l'impresa non aveva alcun senso . decidevo quindi di demordere e tornavo all'appartamento , dove non potevo andare in bagno perché il gabinetto era dentro ad una struttura simile a quelle cabine chiuse da salagiochi : non riuscivo a starci dentro , tanto era stretta e bassa . il piatto della doccia era in camera mia , sopra ad una poltrona messa proprio davanti alla finestra (la mia stanza aveva una finestra enorme) . la visuale dei palazzi mi negava la visione del sole . da quasi quindici anni , io non posso vivere senza avere un po' di cielo aperto : la mia stanza attuale dà su una terrazza da cui lo vedo sorgere e tramontare e mi sono abituato a questa sensazione . alla fine del sogno avevo una crisi isterica in cui mi lamentavo come un bambino e tentavo di convincere santa a vendere nuovamente quell'appartamento . si tratta di materiale onirico patetico , a quaranta giorni dal mio trentesimo compleanno .
ora , dopo aver passato metà mattinata a ricordarmi che non è successo davvero , aspetto solo questa notte . manca solo un incubo ricorrente all'appello e so di non essere affatto preparato .
giovane , non vedere e non fare vedere watchmen . se poi ne ho voglia ti spiego anche il motivo , ma non credo proprio di desiderarlo . è una truffa . giovane , leggi e fai leggere watchmen . non c'è rispetto per alan moore , nel mondo del cinema .
giovane , ascolta e fai ascoltare
curioso come la mia prima esperienza con i massimo volume dal vivo non sia un classico concerto del gruppo ; curioso perché era da quasi quindici anni che volevo sentirli suonare , essendo riuscito a perdere ogni occasione possibile , da ragazzo .
in ogni caso , ieri sera ho assistito a questa sonorizzazione in diretta de la caduta della casa usher (o la caduta di casa usher , la caduta della casa degli usher , la rovina della casa casa degli usher , il crollo della casa usher , la dipartita dei pusher di casa , la misteriosa scomparsa del cibo kosher dalla mia tavola . decidete un po' voi quale cazzo sia il titolo corretto , io ormai mi sono arreso) ad opera di emidio clementi e soci - soprattutto soci , visto che è il chitarrista a fare la parte del leone .
partiamo col dire che il film è straordinario , non solo per la potenza visionaria , ma anche per la recitazione febbricitante jean debucourt . il commento sonoro dei massimo volume , invece , non mi convince del tutto , nei primi minuti : mi aspettavo qualcosa di più cupo , con una chitarra meno squillante (magari un maggiore uso della les paul) ; può darsi che sia tarato male io , ma ho avuto la sensazione che tutta la parte in cui l'amico sordo e cieco arriva a casa usher fosse accompagnata da arpeggi troppo sereni (perfetti invece in quel bizzarro momento in cui usher si mette a suonare - una parte inusitatamente lunga per un film muto) .
devo però ammettere che , soprattutto da metà film in poi , le musiche mi hanno preso moltissimo ; oggi , ripensandoci a mente fredda , mi chiedo se non avessi solo bisogno di abituarmi al genere di atmosfera che i massimo volume desideravano ricreare , buttando dalla finestra la mia preconcetta . conoscendomi , è probabile .