sogno che mi trovo in sicilia , in una casa che utilizzo per questa vacanza ma che non solo non è mia né di qualche parente : non corrisponde proprio ad una qualunque abitazione di mia conoscenza ; solo la disposizione delle stanze ricorda vagamente quella dell'appartamento in cui vivevo da bambino (e da bambino non vivevo in sicilia) . non so dire in che città mi trovi , è un dato che semplicemente non prendo in considerazione .
sto facendo la valigia perché oggi lasciamo la casa per tornare nella ridente vallata del santerno , quando mi rendo conto che è giovedì venticinque giugno e penso al caos che si sta sicuramente creando al campo solare su all'istituto agrario . mentre medito senza preoccupazioni su queste cose , qualcosa si incrina : il caos è dovuto al fatto che oggi c'è il primo scritto della maturità . gli scritti della maturità si svolgono contemporaneamente in tutte le scuole superiori del paese . io sono in sicilia , non a scuola . non sono a scuola ! non sto facendo il tema ! sarò bocciato !
mi sveglio con l'angoscia e nonostante tutto continuo a pensare che oggi è giovedì ed è tardi e non sono andato a dare il tema della maturità . mi ci vuole un tempo assurdo per ricordare che io quel tema l'ho già fatto dieci anni fa , nell'aula del liceo in cui stava la classe di miles , che quel giorno avevo la febbre a trentotto e mezzo e che ho scritto un cosiddetto saggio breve sul rapporto tra gli intellettuali e la guerra .
"ma allora mi sono già diplomato ?" mi chiedo ad alta voce . sì , maledizione , sono a posto , non c'è nulla di cui preoccuparsi , non devo presentarmi a settembre dall'enrica o fingere di andare a scuola mentre invece fuggo al parco a scrivere racconti imbecilli sul desiderio di svanire nel nulla ed altre amenità da ritardato emotivo .
la mia adolescenza non è stata particolarmente brutta o difficile ; ero io a fare schifo .
